Recupero
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Ho sempre avuto un seno molto piccolo, praticamente piatto. Da adolescente speravo che crescesse, poi a vent'anni mi sono rassegnata, ma non l'ho mai davvero accettato. Mi sentivo poco femminile, evitavo i vestiti scollati, i bikini mi stavano male, e anche nell'intimità ero a disagio. Non era vanità: era proprio non riconoscermi quando mi guardavo allo specchio. A 29 anni, dopo averci pensato per anni, ho deciso che era il momento giusto.
Di prendersi tutto il tempo necessario per scegliere il chirurgo giusto. Non fermatevi al primo consulto, fate domande, chiedete di vedere tanti casi simili al vostro. E siate chiare su cosa volete: io volevo un risultato naturale, proporzionato al mio fisico, non volevo sembrare rifatta. Parlate apertamente delle vostre aspettative perché il chirurgo deve capire esattamente cosa avete in mente. Altra cosa: preparatevi al post-operatorio. Le prime due settimane sono impegnative, serve aiuto in casa e bisogna avere pazienza perché il risultato definitivo si vede dopo qualche mese.
Tantissimo, e questo ha fatto tutta la differenza. Durante la consulenza il dottore mi ha fatto provare diverse misure di sizer nel reggiseno per farmi capire come sarei stata, mi ha spiegato le differenze tra protesi rotonde e anatomiche, sopra o sotto il muscolo, e mi ha aiutata a scegliere in base al mio fisico e alle mie aspettative. Non mi sono mai sentita giudicata o spinta verso qualcosa che non volevo. Dopo l'intervento i controlli sono stati puntuali, e ogni volta che avevo un dubbio o una preoccupazione mi hanno risposto subito. Mi sono sentita in mani sicure dall'inizio alla fine.
Mi guardo allo specchio e finalmente mi riconosco. Non mi sento un'altra persona, mi sento me stessa, solo più completa
Chirugo Plastico
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